
Compressori booster alta pressione
Compressori booster ad alta pressione Atlas Copco per portare la rete fino a 40 bar: soffiaggio PET, test pneumatici e applicazioni speciali. Soluzioni 100% oil-free Classe 0, integrate o da abbinare a un impianto esistente, per aria e azoto
Sistemi integrati
Compressore a vite + booster + essiccatore in un'unica soluzione oil-free

Per reti esistenti
Aumentano la pressione di un impianto oil-free già installato, aria o azoto


Devi alzare la pressione del tuo impianto?
Richiedi una consulenzaQuando serve l'alta pressione: applicazioni e criteri di scelta
La maggior parte delle reti industriali lavora tra 7 e 10 bar. Alcuni processi però richiedono pressioni molto superiori, e produrre tutta l'aria di stabilimento a 30 o 40 bar sarebbe uno spreco enorme: il booster risolve il problema comprimendo solo la quota d'aria che serve davvero ad alta pressione, prelevandola dalla rete esistente
Le applicazioni tipiche
- Soffiaggio PET (stretch blow molding): le bottiglie si formano con aria a 25-40 bar, rigorosamente oil-free per il contatto alimentare
- Taglio laser: l'azoto usato come gas d'assistenza richiede pressioni elevate e costanti per una qualità di taglio ripetibile
- Banchi prova e collaudo: test di tenuta e prove in pressione su componenti, valvole e serbatoi
- Processi speciali: autoclavi, stampaggio, iniezione assistita da gas, avviamento motori
Booster su rete esistente o compressore dedicato?
La scelta dipende da quanta parte del fabbisogno è ad alta pressione. Se l'alta pressione serve solo a una linea o a poche utenze, un booster come il DX/DN VSD o l'LFB 40 a valle della rete a 7-10 bar è la soluzione più efficiente: sfrutta la compressione già fatta e aggiunge solo il salto mancante. Se invece l'intero processo lavora in alta pressione — tipico di una linea PET dedicata — un sistema integrato come lo ZD, che unisce compressore a vite oil-free, essiccatore e booster in un'unica macchina, semplifica installazione, controllo e manutenzione
Il dimensionamento corretto
Per dimensionare un booster servono pochi dati, ma precisi: pressione e portata richieste dall'utenza finale, pressione di aspirazione disponibile in rete, ciclo di lavoro continuo o intermittente, e fluido trattato, aria oppure azoto. Un sovradimensionamento si paga a ogni ora di esercizio; la regolazione VSD adatta la portata al fabbisogno reale ed evita i cicli a vuoto nei profili di consumo variabili
Energia e qualità dell'aria
In alta pressione i margini di risparmio sono ampi proprio perché ogni bar in più costa caro in energia. Per questo conviene partire da una misura reale dei consumi con un audit energetico, verificare che la pressione richiesta non sia sovrastimata e mantenere il circuito in efficienza con una manutenzione programmata. Tutta la gamma booster Atlas Copco è oil-free Classe 0: nessun rischio di contaminazione, anche nelle applicazioni alimentari e farmaceutiche