
Soffianti industriali Atlas Copco
Soffianti a bassa pressione Atlas Copco per alte portate: aria di processo per aerazione, trasporto pneumatico e depurazione acque. Tecnologie a lobi, a vite, turbo, centrifughe multistadio e a camme, oil-free e ad alta efficienza
A lobi
Volumetriche robuste, soluzione semplice a basso investimento iniziale

A vite
Fino al 30% di energia in meno rispetto ai lobi, 100% oil-free

Turbo
Centrifughe a cuscinetti magnetici, nessun contatto, alta affidabilità

ZB 5-6 VSD+
Turbosoffiante a levitazione magnetica, ideale per la depurazione acque
Centrifughe multistadio
Stadi e giranti configurabili sul processo, in pressione o in vuoto

A camme
Rotori a camme uncinate, compressione affidabile ed efficiente

DZS 150-300
A camme rotanti oil-free per aria a bassa pressione, robusta ed efficiente
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Richiedi una consulenzaCome scegliere la soffiante giusta: tecnologie e applicazioni a confronto
Nelle applicazioni a bassa pressione — tipicamente tra 0,3 e 1,5 bar — il costo dell'energia domina il costo totale di possesso: in pochi anni di esercizio continuo la bolletta elettrica supera di gran lunga il prezzo d'acquisto della macchina. Per questo la scelta della tecnologia non è un dettaglio: a parità di portata, soffianti diverse possono avere consumi molto diversi
Lobi, vite o turbo: tre logiche diverse
La soffiante a lobi è la soluzione volumetrica classica: semplice, robusta, con il minor investimento iniziale, adatta a servizi discontinui o portate contenute. La soffiante a vite comprime internamente l'aria invece di spostarla soltanto, con un rendimento sensibilmente migliore che ripaga la differenza di prezzo nei servizi continui. La turbosoffiante a levitazione magnetica elimina ogni contatto meccanico: niente ingranaggi, niente olio, manutenzione minima e massima efficienza ai carichi elevati e costanti tipici della depurazione acque. Le centrifughe multistadio, infine, si configurano stadio per stadio sul processo, in pressione o in vuoto
Le applicazioni per settore
- Trattamento acque reflue: l'aerazione delle vasche a fanghi attivi è la voce energetica più pesante di un depuratore, e la regolazione VSD sulla domanda effettiva di ossigeno è la prima leva di risparmio
- Trasporto pneumatico: movimentazione di polveri e granuli in fase densa o diluita, dal cemento ai materiali plastici
- Alimentare e farmaceutico: aria di processo oil-free per fluidificazione, essiccazione e confezionamento
- Cartiere, acquacoltura, desolforazione fumi e aria di combustione
Dimensionare bene: portata, salto di pressione, profilo di carico
I parametri di partenza sono la portata richiesta dal processo e il salto di pressione effettivo, comprese le perdite di carico di tubazioni e diffusori. Conta poi il profilo di carico: un processo costante premia la turbo, un profilo variabile chiede la regolazione a velocità variabile, una domanda discontinua può accontentarsi dei lobi. Se non sai da dove partire, un audit sul campo misura il fabbisogno reale e confronta i consumi delle diverse tecnologie sul tuo profilo, prima di investire