Filtri per aria compressa

Filtri ad alta efficienza e trattamento della condensa per ogni livello di purezza: rimuoviamo olio, aerosol, polvere e vapori proteggendo rete e utenze. Filtri di linea, ad alta pressione, a carboni attivi e separatori/scaricatori di condensa, dimensionati sulla classe di qualità ISO 8573-1 richiesta

Filtri di linea

Coalescenti e antipolvere per proteggere rete e utenze a valle

Filtri di linea coalescenti Atlas Copco DD PD QD inPASS

DD / PD / QD

Coalescenti per olio e aerosol, manutenzione inPASS senza fermare il flusso

Filtri antipolvere a pieghe Atlas Copco DDp PDp

DDp / PDp

A pieghe per la polvere secca, versioni filettate o flangiate

Alta pressione

Stessa qualità dell'aria sulle reti ad alta pressione

Filtri per alta pressione Atlas Copco DDH PDH QDH

DDH / PDH / QDH

Filtri per reti ad alta pressione, robusti e ad alta efficienza

Carboni attivi

Rimozione dei vapori d'olio per aria tecnicamente esente da olio

Torre a carboni attivi Atlas Copco QDT

QDT

Torre a carboni attivi, elimina i vapori d'olio residui dalla rete

Trattamento condensa

Separazione e scarico della condensa a norma, senza perdite d'aria

Separatori olio-acqua Atlas Copco OSC OSD WSD

OSD / WSD

Separatori olio-acqua e d'acqua, condensa scaricata a norma di legge

Scaricatori di condensa automatici Atlas Copco WD EWD

WD / EWD

Scaricatori automatici elettronici, scaricano senza sprecare aria compressa

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Classi ISO 8573-1 e scelta del filtro: la guida essenziale

L'aria compressa contiene sempre tre famiglie di contaminanti: particolato solido, acqua e olio, in aerosol e in vapore. La norma ISO 8573-1 classifica la purezza dell'aria con tre cifre — una per contaminante — e ogni applicazione richiede la sua combinazione. Filtrare più del necessario costa energia; filtrare meno del necessario costa scarti, fermi e non conformità

Quale classe per quale applicazione

  • Pneumatica generale e utensili: filtrazione coalescente di base, sufficiente a proteggere valvole e cilindri
  • Verniciatura e trattamenti superficiali: aerosol d'olio quasi azzerato, per evitare crateri e difetti di adesione
  • Strumentazione e controllo: aria secca e pulita per evitare derive e blocchi degli attuatori
  • Alimentare, farmaceutico, elettronica: classi più severe e rimozione dei vapori d'olio con carboni attivi, fino all'aria tecnicamente esente da olio

Perdite di carico: il costo nascosto della filtrazione

Ogni filtro introduce una perdita di carico, che cresce man mano che l'elemento si intasa. Per compensarla il compressore deve lavorare a una pressione più alta, e qui la regola del settore è spietata: ogni bar in più costa circa il 7% di energia. Un elemento filtrante esausto non è quindi solo un rischio di qualità, è un costo energetico continuo. Conviene scegliere filtri progettati per basse perdite di carico e sostituire gli elementi agli intervalli previsti, inserendoli nel piano di manutenzione programmata

La condensa: trattarla è un obbligo, non un'opzione

Comprimendo l'aria si concentra l'umidità ambiente: un impianto produce ogni giorno litri di condensa contaminata dall'olio del compressore, che non può essere scaricata in fognatura senza trattamento. I separatori olio-acqua portano l'effluente entro i limiti normativi direttamente in centrale, mentre gli scaricatori elettronici eliminano lo spurgo temporizzato che spreca aria compressa a ogni ciclo

Come dimensioniamo la filtrazione

Partiamo dalla classe ISO 8573-1 richiesta al punto d'uso e risaliamo la rete: portata effettiva, pressione di esercizio, posizione dei filtri rispetto a essiccatore e serbatoio, gradi di filtrazione in cascata per non saturare subito gli elementi più fini. Se la qualità dell'aria è critica per il tuo processo, un audit sul campo evita sia i sottodimensionamenti sia gli eccessi

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